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Lucio Quinzio Cincinnato

Politico romano della prima Res Publica, Lucio Quinzio Cincinnato (520 a.C., circa- 430 a.C.), fu console nel 460 a.C. e dittatore per ben due volte nel 458 e nel 439 a.C.. La durata della sua vita è abbastanza incerta, ma di sicuro sappiamo dallo storico Tito Livio che Lucio Quinzio Cincinnato aveva più di ottanta anni al momento della sua seconda dittatura.

Lucio Quinzio Cincinnato, biografia:

Anche se non facente parte delle prime “gentes” romane organizzate da Romolo, Lucio Quinzio Cincinnato apparteneva alla “gens Quinctia”, portata a Roma dopo la distruzione di Albalonga per opera del Re, Tullo Ostilio. Della vita di Cincinnato e della sua carriera politica sappiamo soprattutto quanto ci ha tramandato lo storico Tito Livio che, nei suoi scritti, lo definisce: “Spes unica imperii populi romani” (ultima speranza per l’autorità del popolo romano).

Il fatto che il primo personaggio della “gens Quinctia” eletto a console fu Tito Quinzio Barbato, nel 471 a.C., fratello di Lucio Quinzio Cincinnato (il cui cognomen significa “riccioluto”),  favorì non poco la sua ascesa politica. La sua prima elezione avvenne infatti nel 460 a.C., quando Cincinnato venne eletto “consul suffectus” (supplente), in sostituzione di Publio Valerio Publicola, caduto durante la riconquista del Campidoglio occupato dai ribelli guidati da Appio Erdonio. La descrizione che alcuni storici fanno di Cincinnato, ci tramandano un’immagine rurale di un uomo, quasi costretto a ritornare alle proprie terre coltivate per non impoverire la sua famiglia. Viceversa Tito Livio ci racconta che il suo ritirarsi in campagna fu dovuto al suo bisogno di vendere tutti i beni in suo possesso, tranne quattro iugeri di terreno, per pagare le spese processuali del figlio Cesone Quinzio, accusato di omicidio ed esiliato in Etruria. Tuttavia, qualunque sia la teoria corretta, non rende giustizia ad un uomo che nel corso dei suoi mandati, si distinse per acume politico e giuridico. Quando nel 460 a.C., Cincinnato venne eletto “consul suffectus”, poteva contare sull’appoggio di tutto il patriziato, mentre invece, era temuto dalla plebe, intimorita dal fatto di vedere eletto a console una persona che nutriva per loro un forte risentimento a causa dell’esilio del figlio Cesone Quinzio. Non a torto si manifestò il loro timore, in quanto Cincinnato difese a spada tratta il figlio attaccando aspramente i tribuni della plebe e paragonando addirittura l’organizzatore di quel processo, Aulo Virginio, al ribelle nemico Appio Erdonio. Nello stesso momento, oltre alla difesa del figlio, Cincinnato informò la popolazione che si preparava la guerra contro Equi e Volsci. Il popolo convocato in armi fuori dal pomerio, costituendo così i celebri comizi centuriati, e chiamato a votare, intralciò non poco le macchinazioni politiche dei tribuni della plebe, intenti a far approvare la “Lex Terentilla”, una legge che  proponeva la formazione di un comitato di cinque cittadini al quale doveva essere affidato l’incarico di stendere definitivamente le norme che vincolassero il potere dei Consoli, allora praticamente senza limiti. Cincinnato, preso così tra due fuochi, si rimise alle decisioni del Senato che molto diplomaticamente, sentenziò che la legge non poteva essere votata, ma che tantomeno  importava la convocazione dell’esercito, in più si stabilì che ne i magistrati ne i tribuni potessero essere rieletti. I Consoli rispettarono tale direttiva, cosa che non fecero però i tribuni della plebe, scatenando l’ira del patriziato romano che per ripicca intendeva rieleggere Cincinnato. Da questo nuovo polverone fu lo stesso Cincinnato a sottrarsene, rifiutando la candidatura e pregando il patriziato di rispettare quanto deliberato dal Senato, in contrapposizione ai malfidati plebei. Lucio Quinzio Cincinnato abbandonò così, momentaneamente, la scena politica per far ritorno alla sua abitazione fuori Roma, insieme alla moglie Racilia.

Lucio Quinzio Cincinnato, lascia la campagna per accettare la dittatura
Lucio Quinzio Cincinnato, lascia la campagna per accettare la dittatura

Lucio Quinzio Cincinnato, la prima dittatura:

Nel 458 a.C., il console Lucio Minucio Esquilino Augurino, venne assediato nel suo accampamento durante una battaglia contro gli Equi. La situazione era molto pericolosa perchè anche l’altro Console, Gaio Nauzio Rutilo, pur vincitore sui Sabini, non riusciva a trovare un modo per trarre in salvo il collega. Nei momenti di crisi, per uscire da un difficile momento, a Roma si usava eleggere un Dittatore, una figura con pieni poteri, e in quel frangente, all’unanimità la scelta ricadde su Lucio Quinzio Cincinnato. Proprio questo è l’episodio raccontato da molti storici, in cui si narra che i Senatori si recarono ai “Prata Quinctia”, la residenza di campagna di Cincinnato, dove trovarono il dittatore impegnato nelle sue occupazioni rurali. Essi lo pregarono di ascoltare ciò che avevano da dire, Cincinnato si deterse il sudore pregò la moglie Racilia di portargli la toga dopo di che accettò la dittatura. Lucio Quinzio Cincinnato fece subito ritorno a Roma, attraversando in barca il Tevere, non prima di essere istruito sull’attuale situazione militare che vedeva i Consoli in forte difficoltà. Naturalmente la plebe non accolse di buon grado la dittatura di un personaggio a loro così ostile. Il nuovo dittatore si mostrò comunque al di sopra delle parti prendendo subito in mano la situazione, in poche ore radunò l’esercito e il giorno seguente si diresse a marce forzate in direzione dell’accampamento assediato dagli Equi. Quella stessa notte iniziò la celebre battaglia del Monte Algido, dove gli Equi, anche se non definitivamente, vennero sconfitti. Una volta liberato l’esercito, Cincinnato distribuì il bottino solo ai suoi soldati, punendo così gli altri che a loro volta avevano già rischiato di essere loro stessi prede, e anche il Console, Augurino, il quale depose la sua carica, rimanendo comunque in armi, al servizio di Cincinnato. La carica di dittatore poteva protrarsi fino a sei mesi, e nessuna carica istituzionale la poteva far decadere, tuttavia, Cincinnato, dopo soli 16 giorni celebrò il suo trionfo, rimise la sua carica e ritornò nuovamente a vita privata.

Lucio Quinzio Cincinnato, la seconda dittatura:

Lucio Quinzio Cincinnato negli anni dopo la sua prima dittatura, tornò nella sua villa di campagna, dove riprese a dedicarsi alle sue rurali mansioni, tuttavia nel 450 e nel 445 a.C., fece ancora qualche rapida incursione nella vita politica della città, durante la nefasta reggenza dei Decemviri, ma fu nel 439 a.C., che a Lucio Quinzio Cincinnato venne nuovamente offerta la dittatura. Lo scaltro Spurio Melio, un plebeo dotato però di grandi ricchezze, cercò, mediante il denaro, di cambiare il suo status sociale, tentando di farsi nominare “Re”. Dopo la cacciata dei Tarquini l’appellativo di “Re”, fu a Roma del tutto censurato. Per tale situazione occorreva un magistrato con le mani libere, di più ampi poteri rispetto ai Consoli, la dittatura di Cincinnato, con la conseguente elezione di Gaio Servilio Ahala come suo “Magister Equitum”, permise l’eliminazione del cospiratore senza per questo uscire da quanto stabilivano le leggi. Gaio Servilio Ahala, incaricato dal dittatore di condurre Spurio Melio a processo, uccide l’imputato durante un tentativo di fuga di quest’ultimo per tentare di sottrarsi al giudizio. Alla notizia dell’uccisione, pare che Cincinnato abbia esclamato:” Macte virtute, C. Servili, esto liberata re publica.”, ovvero: “Gloria a te, Gaio Servilio, che hai liberata la repubblica.”.

Ovviamente l’obbedienza che i romani dovevano al dittatore era assoluta, tuttavia in questo caso, tale carica scatenò non pochi disordini nella capitale, e poco importò che Cincinnato tentò di far capire alla plebe che Spurio Melio venne assassinato,  prima di essere processato, perchè non aveva risposto alla convocazione del dittatore. I continui tumulti della plebe, impegnata nel famoso “Conflitto degli ordini”, favorirono un incremento di potere di quest’ultima,  potere che sfociò più avanti nella parificazione dei diritti e l’accesso alle più alte cariche dello Stato.

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